"Questa serata interculturale esempio da imitare" -- Furio Honsell, Sindaco di Udine

CON “SOLI COMUNICANTI” L’ING. MINEN SI SCOPRE SCRITTORE

Presenti il presidente dell’associazione italo-peruviana

Sommerkamp e di Perùresponsabile Serrau
e rappresentanti delle comunità straniere a Udine


E’ stata all’insegna di musica, solidarietà, integrazione, multiculturalità la presentazione dell’opera prima di Diego Minen, ingegnere, direttore tecnico della VI grade, società italo-tedesca specializzata nella prototipazione virtuale, sportivo e da ieri sera ufficialmente anche scrittore. Una serata aperta anche alle comunità di cittadini stranieri che il sindaco di Udine Furio Honsell, congratulandosi con lo scrittore Diego Minen (“è un genio del rinascimento, tanti e tali sono i suoi interessi che vanno dalla ricerca scientifica a quella umanistica e storica, a una severa e proficua pratica sportiva, anche agonistica”), ha invitato a replicare per “creare una serie di appuntamenti di contaminazione culturale che rendano Udine sempre di più una città dell’integrazione e della multiculturalità, modello per il Paese”. La serata, presentata da una frizzante Alessandra Picciolo, collaboratrice di Friuli Innovazione, realtà nella quale è stato ideato e sviluppato l’evento, è corsa spedita alternando le musiche andine del quartetto Chiriké e gli interventi dei presidenti dell’Associazione per la cooperazione italo-peruviana di Trieste Hèctor Sommerkamp (“penso che gli stranieri che lavorano e pagano le tasse in Italia debbano essere maggiormente rispettati. L’immigrazione non è – ha aggiunto – alcuni eventi criminosi che vanno ovviamente condannati, ma una realtà complessa che porta benefici anche all’Italia”) e di Peruresponsabile di Civitavecchia Gabriele Serrau (“Il turismo solidale come il nostro significa conoscenza, un’occasione per inoculare un po’ di consapevolezza delle differenze e per finanziare opere sociali in un Paese, il Perù, che ha bisogno di molto”).

Ma il momento centrale è stata la presentazione del libro “Soli Comunicanti” di Minen curata dal giornalista Gianpaolo Polesini, con la consueta abilità, leggerezza e ironia ha “provocato” con domande intelligenti un Diego Minen affatto imbarazzato di vestire i nuovi panni di scrittore. “Quello di Minen – ha detto Polesini – è un viaggio complesso fra culture e mondi poco conosciuti attraverso il quale l’ingegnere Minen ha voluto, in una sorta di percorso di liberazione, scoprire la sua dimensione fantastica, liberandosi di quella matematica”. Una lettura, questa confermata da Minen: “Ebbene sì, sono stato colpito dalla sindrome dell’ingegnere, che aggredisce molti a 25 anni dalla laurea. Sui 50 anni ti scopri ingabbiato dalle regole e dal pensiero matematico, e te ne vuoi liberare attraverso la fantasia che viene sollecitata fortemente dalle culture altre, come quella degli Inca, un popolo meraviglioso che ha costruito un impero senza una lingua scritta”. Alcuni brani del libro, disponibile attualmente al Centro Full Service di via Tavagnacco, 156 (0432-545666), sono stati mirabilmente letti dall’attore Massimo Somaglino dando così un assaggio sia del grande lavoro di ricerca e di studio di Minen sia della sua capacità, in qualità di narratore, di “arrappare” e di conquistare il lettore. In rappresentanza delle comunità di stranieri presenti è intervenuto Hasam Aziz che, ringraziato Honsell per la costante attenzione anche per i cittadini stranieri di Udine, ha rivolto un appello ai friulani giocando sul titolo del libro di Minen, Soli Comunicanti: “Se vince la paura diventeremo tutti davvero più “soli”.