Commenti
Invia il tuo commento
Da: <Francesca Tonetti>
Data: 28 giugno 2010 15:30:24 CET
"Racconto raffinato, che conduce ad un sofisticato intreccio di personaggi e vicende al limite tra ragione e... qualcosa che va al di là di essa, una sorta di dualismo nel quale una mente razionale si trova spesso in sospeso. Una sorta di metafisica che porta a pensare come le cose possano accadere nel luogo giusto e al momento giusto, ma allo stesso tempo esprime la consapevolezza del fatto che, con grinta, determinazione e forza di volontà sia possibile affrontare ogni ostacolo. Propone la malattia come un\'occasione per mettersi alla prova e per sfidare se stessi, un ottimo approccio per provare ad uscirne più velocemente… In conclusione, un libro che meriterebbe di più, che essere scoperto per caso."
Da: <Tanja Beinat>
Data: 5 aprile 2010 15:51:12 CET
"Provare a conoscere una persona attraverso come e ciò che scrive è un’attività interessante, nella quale mi sono imbattuta per puro caso. Se i personaggi sono intriganti, definiti e mai eccessivi, la trama stimolante e ben intrecciata, il linguaggio preciso, quasi telegrafico, la lettura che procede fluida e incalzante, le descrizioni di luoghi ed eventi dettagliate e sentite, che incuriosiscono, figuriamoci come dev’essere l’autore. I miei complimenti…"
Da: <Mauro Nalato>
Data: 28 gennaio 2010 12:28:13 CET
"Quando conosci una persona da tanti anni, l'approccio a un libro è sempre complesso. Mentre leggi affiorano ricordi, momenti, frasi, discussioni, situazioni che, tutte assieme, hanno contribuito a creare di quella persona l'immagine che di lei hai. Leggendo Soli Comunicanti ho conosciuto un Diego per molti aspetti inedito, che mi è piaciuto più della buona idea che avevo di lui; la sua narrazione è scorrevole, intrigante, con un mix di cultura, di sport, di avventura, di sesso, di curiosità, di mistero, insomma di un approccio alle cose della vita che sento anche mio. Che dire ancora? Attendiamo il prossimo volume!"
Da: <Tommaso Occhipinti>
Data: 8 gennaio 2010 10:27:51 CET
"Mi sono 'ritrovato' in molti contesti di questo libro! Sono un ingegnere e un appassionato di vela. Spesso navigo nel golfo di Trieste, descritto in maniera superba nel libro. Per lavoro poi ho collaborato con ricercatori astronomi e mi è capitato di vivere alcune delle esperienze scritte in soli comunicanti. Leggendo, mi sono rivisto lavorare al telescopio, e a guardare i cieli meravigliosi delle Ande. Voglio quindi fare moltissimi complimenti all'autore per come scrive e per quello che scrive!"
Da: <Daniele Tonelli>
Data: 14 dicembre 2009 14:46:23 CET
"Un libro che è capace di coniugare vita, scienza, e mistero in un intreccio che coinvolge il lettore dall’inizio alla fine. Niente è prevedibile nello sviluppo di una storia raccontata su due piani, da due punti di vista, ricca di temi interessanti e costruita in modo dare al lettore, in ogni momento, in desiderio di procedere nella lettura. Complimenti all’autore."
Da: <Julia Picone>
Data: 7 novembre 2009 01:16:54 CET
"Soli comunicanti: libro letto senza conoscerne l'autore.Veloce e lento, scattante e ferruginoso, profondo e leggero, sacro e profano, reale e fantastico: ricco. Costantemente in bilico tra il tangibile e cio che non lo e', trasmette emozioni 'effetto precipizio'. Toccanti le caratterizzazioni psicologiche, dettagliate le avventure sportive, fotografiche le descrizioni dei luoghi, precisi i riferimenti scientifici: chi è l'autore? Mistero, forse è e non è. Ma alla fine pare di conoscerlo da sempre. Soli comunicanti meriterebbe una attenta seconda lettura."
Da: <Gianenrico Picone>
Data: 5 novembre 2009 03:53:18 CET
"Difficile per me dare un giudizio distaccato. Questo primo lavoro letterario dell'amico Diego mi ha innanzitutto stupito. Conosco bene certi lati della sua personalità, ci conosciamo da un quarto di secolo ormai, ma mi sono del tutto ignoti gli altri. Mi ha stupito per la qualità del racconto e la vitalità dei personaggi, poi coinvolto nella lettura e infine lasciato un po' confuso. Intendiamoci, il ritmo serrato, l'intreccio fitto e fantasioso, la vividezza dei luoghi e delle situazioni risuonano tantissimo in me, ma non sarà perche i nostri percorsi sono stati vicini e gli stessi luoghi luoghi visitati solo a qualche anno di distanza? La lettura di Soli Comunicanti mi ha fatto vivere a tratti la sensazione, bellissima, dei sogni che ci lasciano un'impressione piu' viva della realtà del giorno. Ma al lettore medio, che ha meno in comune con l'autore, che effetto farà?"
Da: <Marco Scionti>
Data: 25 ottobre 2009 20:59:32 CET
"Il meteorite che svuota la laguna ed il susseguirsi di svuotamenti e riempimenti... quale migliore metafora per trascrivere le sensazioni della lettura. Come il meteorite esprime l'energia della natura portando con sé colori e materia di mondi lontani, così nel testo la descrizione di personaggi e luoghi è energica, ricchissima di dettagli e riesce a comunicare sapori e odori di terre vicine e lontane. Come la laguna raccoglie l'acqua che è fonte di vita, così il libro raccoglie curiosità, sogni, fantasie ed immaginazioni anch'esse indispensabili per l’uomo. Infine il susseguirsi di svuotamenti e riempimenti, come il ritmo della narrazione a volte più lento ed ostico altre volte scorrevole ed incalzante."
Da: <Lucia Romano>
Data: 19 ottobre 2009 18:34:40 CET
"Quando ho iniziato a leggere il libro, tre giorni fa, mi è sembrato piuttosto complesso al punto che ho dovuto rileggere alcuni brani più volte. Ma dal momento in cui hai dato voce a 'Dario'nlo stile improvvisamente cambia e diventantando veloce e accattivante pur non cadendo mai nel benale. Mi ha colpito molto la scioltezza del tuo linguaggio e la profondità delle emozioni che fai provare ai tuoi personaggi e di conseguenza al lettore. Il tema è affascinante e riesci a far credere al lettore di essere anche lui un protagonista delle tue avventure. Unica pecca il finale, dopo una descrizione così accurata a mio avviso è stato un pò brusco. Nel complesso il libro mi è piaciuto moltissimo. Complimenti continua così, non smettere di farci sognare!"
Da: <Lidia Micciché>
Data: 13 ottobre 2009 19:10:00 CET
"Ho letto il libro tutto d’un fiato, perché ha avuto la capacità di coinvolgermi e di incuriosirmi sullo sviluppo e l’esito della vicenda narrata. Mi ha colpito l’accuratezza della scrittura, la ricerca del dettaglio nella descrizione di persone e luoghi, che ho trovato, soprattutto nella descrizione 'dell’anima' dei posti in cui si muovono i protagonisti, particolarmente efficace (vedi ad esempio le molteplici ragioni per cui Maria ama Cuzsco). Ho la sensazione che l’autore conosca personalmente molte delle località in cui la vicenda si svolge, perché nella descrizione vi è una partecipazione emotiva, che trasmette al lettore - facendolo sentire sul luogo della narrazione - che si spiega solo con l’esperienza diretta, di chi ha visto; se così non è, e invece lo scritto è frutto di accurata documentazione, complimenti per il risultato. Una domanda: la parte riguardante la spedizione, verso la ricerca di conferme alle intuizioni dell’astronomo e dell’antropologo, è deliberatamente frettolosa perchè intende sottolineare i poteri telepatici dei protagonisti che non possono non guidare con successo alla meta?"
Da: <Giorgio Stiranoi>
Data: 19 settembre 2009 17:23:23 CET
"Bravo Diego, hai trovato un bel modo di rivalutare la categoria di noi ingegneri che siamo considerati i pragmatici sacerdoti della tecnica. Hai trovato la maniera di far capire come la cultura tecnica possa diventare l'appassionante supporto per un romanzo decisamente originale! Mi ha fatto compagnia per qualche giorno durante le vacanze e mi ha lasciato una piacevole sensazione di nostalgia di mondi che non conosciamo. E soprattutto mi hai fatto scoprire un poco del tuo lato più intimo."
Da: <Claudio Braccesi>
Data: 16 settembre 2009 22:58:24 CET
"Una piacevole sorpresa nello scoprire le doti di romanziere di una persona conosciuta negli ambiti più aridi del lavoro tecnico. Il libro è piacevole, ben scritto, coinvolgente. Belli i personaggi e ben caratterizzati. Volendo avanzare un appunto, potrei sottolineare che, forse, le vicende reali nel libro sono un pò improbabili, più di quelle fantastiche che trovo originali e stimolanti."
Da: <Michele Piuzzo>
Data: 16 settembre 2009 19:21:02 CET
"Conosco Diego da decenni, che la vena artistica fosse di famiglia mi era cosa nota, che appartenesse anche al vecchio motociclista veramente un pò meno. Ho letto quindi il libro con attenzione, curiosità e con malcelato orgoglio. Mi è piaciuto, molto, l'idea è originale, la scelta dei personaggi indovinata, i salti spazio temporali avvincenti e ben amalgamati. Mi ha veramente divertito. Trovo forse un pò sbrigativa la conclusione, non in limea con le aspettative del lettore nè con il ritmo impresso dal racconto. Ah, scritto con caratteri troppo piccoli... la sera la vista stenta... Ne ho parlato con un caro amico astrofisico e coetaneo di Diego, ho promesso di prestarglielo e nei prossimi giorni glielo darò, sono curioso di sentire anche il suo commento...tecnico.
Se all'autore piace il genere si guardi il film 'K-Pax' con Kevin Spacey, a me è piaciuto molto ed è vagamente attinente all'argomento del libro. Bravo Diego, riuscita opera prima, aspettiamo con ansia la seconda."
Da: <Pieralberto Dalla Pietra>
Data: 13 settembre 2009 17:36:11 CET
"Il libro è buono. Ben scritto e la trama ben costruita. All'inizio qualche difficoltà ad individuare e seguire i diversi piani di narrazione. Poi il testo decolla con buon ritmo, che si mantiene fin versoo la fine. La conclusione, come spesso succede, non è all' altezza delle aspettative e sembra un pò forzata, tanto per chiudere. L'autore insista e i prossimi scritti, che leggerò ben volentieri, saranno sicuramente di livello ancora maggiore."
Da: <Alessandro Beghi>
Data: 3 settembre 2009 11:24:52 CET
"Ho trascorso molto tempo con Diego in passato, cercando di capire come risolvere affascinanti problemi tecnici... ho accettato quindi con curiosita' la sua compagnia, questa volta tramite la sua narrazione, durante un lungo volo aereo per Hong Kong. Devo dire che ho trovato Soli Comunicanti una lettura estremamente godibile, lo stile di Diego è piacevole, immediato senza essere banale, rispecchiando alcuni dei suoi stessi tratti caratteriali. Da appassionato di fantascienza di lunghissima data, ammetto che ho trovato la conclusione del racconto un po' troppo affrettata, le premesse per un finale piu' avvincente e meno sbrigativo c'erano tutte... devo invece riconoscere che il lavoro sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi è veramente notevole. Insomma, un'ottima opera prima, spero abbia la diffusione che merita."
Da: <Marco Fainello>
Data: 1 settembre 2009 12:53:22 CET
"Il libro di Diego è uno stupendo viaggio, nel cosmo, nel passato, nell'avventura, in culture tanto diverse quanto più non si potrebbe, in posti tropicali ed in emozioni lontane e presenti. Unico difetto: è troppo corto, è finito troppo presto: c'era possibilità di ampliare alcune parti e prolungare ulteriormente il piacere della lettura. Pazienza, dovremo aspettare il prossimo..."
Da: <Max Somaglino>
Data: 26 agosto 2009 9:13:46 CET
"Sovente per mestiere leggo cose che mi chiedono di leggere. Il più delle volte mi deludono. Stavolta no. Rapito dalla trama, dalla precisa definizione dei personaggi, dalle descrizioni tecnico-scientifiche - anche se non ne capisco niente - dalle situazioni particolari autobiografiche ma universali (è dei poeti, questo) e dall'affascinante ipotesi - speranza di non essere soli al mondo, non ho potuto se non divorarlo pagina dopo pagina, fino all'ultima riga. Mi è successo con pochi altri. Mi piacerebbe consigliarlo ad amici, ma non si trova..."
Da: <Marina Coretti>
Data: 23 agosto 2009 10:23:51 CET
"Un libro particolare, direi 'nuovo', davvero speciale, si legge di fretta per la curiosità che suscita, per lo spirito di avventura che emerge prepotente e che stimola il lettore. Grazie all'autore. Spero di leggere quanto prima altre novità."
Da: <Gian Paolo Polesini>
Data: 22 agosto 2009 15:05:12 CET
"Solitamente un uomo di numeri e formule non guarda oltre il goniometro. Diego lo fa con una fantasia dirompente. Affronta altri mondi come se li conoscesse, percorre ad alta velocità le autostrade del sesso (poche scene, ma ben assestate) e ci invita a un percorso intergalattico dal quale scendi a fatica. E'un romanzo diesel. Non lasciatevi intrappolare dal linguaggio alieno dei primi passi. Si tratta proprio di un linguaggio alieno. Poi si scivola su una macchia d'olio che ti porta ovunque. Fino ai cinquemila metri del Perù. E dopo il fisico Giordano potrebbe toccare dell'ingegnere Minen rubare il mestiere agli scrittori. La sfida è aperta: costruiremo un ponte."
Da: <Rudy Ballestrazzi>
Data: 13 agosto 2009 09:34:42 CET
" Uno degli aspetti più interessanti di questo libro (che sempre meno si trova negli scritti odierni) è che si presta alla lettura su piani diversi, adottando 'chiavi di lettura' diverse. Può essere letto dall'adolescente come dalla persona 'matura', che trarranno ovviamente spunti molto coinvolgenti per le loro 'elucubrazioni'. Questo è un pregio del testo che va sottolineato. Può essere letto per la 'trama da film', per le minuziose e dettagliatissime (oserei dire maniacalmente ingegneristiche) descrizioni tecnico-scientifiche di strumenti, macchine, situazioni (Ah! l'uomo moderno che pensa con la tecnica di risolvere tutto), ma anche e soprattutto per i quesiti 'esistenziali' che 'retoricamente' l'Autore si pone: Siamo soli in questo universo? Ci sono stati contatti tra la nostra civiltà ed intelligenze aliene? E' evidente la distanza siderale esistente oggigiorno tra chi 'pensa' ed alza lo sguardo al cielo (guarda 'lontano') e la banale quotidianità (di chi 'non pensa' e non alza lo sguardo al cielo). Se dal punto di vista letterario sicuramente i critici troveranno spunti per la loro professione: 'le prime pagine sono ostiche per entrare nel contesto', 'il libro presenta un'accelerazione notevole nella sua parte finale (e non poteva del resto che essere così)' etc. etc.', il principale merito dell'Autore è che 'fa pensare' e collega iterattivamente il passato (guarda caso gl'Inca) al futuro (la ricerca di un contatto con intelligenze aliene). Tuttavia, conoscendolo, non poteva non porre il più beffardo dei quesiti-dubbio: sta' a vedere che il contatto c'è già stato!? E' infine da sottolineare come dallo scritto emergano tutte le sfaccettature del carattere veramente poliedrico dell'Autore."
Da: <Massimo Montenegro>
Data: 6 agosto 2009 16:50:43 CET
"E' la prima volta che mi confronto con un'opera di cui conosco personalmente - e bene - l'autore e mi riesce difficile produrre un commento non inquinato da tale rapporto e relative aspettative. Cercando di essere il più obiettivo possibile, direi che il soggetto é originale, avvincente e non troppo inverosimile. La lettura scorre fluente grazie ad un lessico ricercato ma non lezioso. I protagonisti vengono presentati in modo forse troppo schematico, ma comunque risultano nitidi, vivi e all'altezza del soggetto. Se devo fare un appunto, direi che il libro mi sembra forse quantitativamente non equilibrato. La prima parte crea aspettative che non trovano pieno riscontro nella seconda. Tutto fila un po' troppo liscio, non un contrattempo o comunque un fattore antagonista che avrebbe dato più risalto al successo finale. In altre parole, la seconda parte poteva 'rendere' di più. Ma forse Diego ha volutamente evitato di dare un taglio troppo avventuroso che avrebbe messo in ombra l'idea originale. Nel complesso un'ottima opera prima, sicuramente consigliabile (e replicabile)."
Da: <MIchela Gherardini>
Data: 21 luglio 2009 07:06:49 CET
"Ai suoi (finora) 25 lettori di manzoniana memoria l'ingegner Diego Minen regala un'opera prima straordinariamente godibile. Forse si possono rilevare qua e là alcune ingenuità lessicali e un certo schematismo nelle descrizioni, ma nel complesso il plot è avvincente, i personaggi escono dalle pagine autentici e capaci di suscitare empatia ed emozioni come nella creazione di uno smaliziato autore di best-seller. Personalmente trovo molto riuscito l'episodio di Aruba e tutta la parte ambientata in Perù è avvincente e ricca di colore. Mi è piaciuto meno l'intermezzo ad Honolulu con Giada in cui percepisco una minore spontaneità, una forzatura in direzione hollywoodiana che sembra quasi pensata con l'idea di una trasposizione cinematografica. Comunque questo mix di fantascienza (non troppa), archeologia spaziale, documentario e introspezione psicologica/autobiografica è ben calibrato e ben riuscito. Il finale svela l'enigma ma lascia la porta aperta per un sequel... o no?..."
Da: <Davide Bacchet>
Data: 20 luglio 2009 14:27:19 CET
"Dopo i primi due capitoli non sono più riuscito a staccarmene fino all'ultima pagina: la voglia di vedere come si sarebbero concluse l'avventura di Dario e il suo viaggio interiore era troppo grande. Bellissimo l'intreccio, con personaggi diversi, ottimamente caratterizzati, e storie ambientate in posti da sogno, fra passato e presente, che via via si uniscono e fanno capire il grande disegno che lega ogni cosa. Lo stile è fresco, moderno e si adatta benissimo al ritmo della storia; se devo proprio trovargli un difetto, magari qualche pagina in più nella parte centrale non sarebbe guastata; ma questo è il classico pelo nell'uovo, che non può cambiare un giudizio entusiasta! Devo ammettere che ero partito prevenuto, aspettandomi un 'romanzetto' come tanti, ma mi sono dovuto ricredere subito. E alla fine uno non può che chiudere il libro pensando: 'questo qui sa scrivere...'"
Da: <Susana Boyd>
Data: 16 luglio 2009 15:38:43 CET
"I have heard my Italian friends speak about this so called 'SoliComunicanti' but unfortunately my Italian is not so good, so I was just wondering, is the author thinking about releasing the English version? I am very curious!"
Da: <Marzia Danelutti>
Data: 16 luglio 2009 15:24:23 CET
"Ho letto il libro d’un fiato, come di solito mi succede per quei romanzi che non puoi lasciare troppi giorni sul comodino! Dopo le prime pagine di infarinatura iniziale sui personaggi, sui luogi e sugli argomenti arriva il bello, l’avventura, la scoperta, non puoi smettere! E quando il libro finisce, caspita è finito troppo presto! E avrei voluto subito il seguito... A parte la trama avvincente e coinvolgente (chi non vorrebbe un’avventura così almeno una volta nella vita?) da vero film, mi è piaciuto il Perù, dipinto così bene che durante la lettura l’ho proprio visto, immaginato tutto nei minimi particolari, nonchè la storia affascinante degli Inca, popolo su cui non mi ero mai soffermata molto: adesso devo solo andare a verificare il tutto di persona..."
Da: <Enrico Negrello>
Data: 15 luglio 2009 08:58:57 CET
"Che spettacolo, è un libro che mi ha appassionato e coinvolto, l'idea portante è geniale e ben sviluppata, ed il flusso della storia è di quelli 'devo andare avanti per vedere quello che viene dopo'. Se fai una continuazione sarò tra i tuoi lettori."
Da: <Anna Palazzolo>
Data: 14 luglio 2009 18:34:06 CET
"Ho iniziato SoliComunicanti con molta curiosità, e quando la storia e i personaggi hanno cominciato a rivelarsi, non ho più potuto abbandonarlo. L'autore ha dipinto bene i suoi personaggi, spingendo il lettore a schierarsi fortemente con alcuni di loro, e a sperare nel successo della loro ricerca come se fosse la propria. Non solo la storia è molto coinvolgente, ma lo sono anche le sensazioni provate dai personaggi mentre sono in Perù, tali da invogliare a visitare questa terra che risulta veramente magica per come viene raccontata."
Da: <Giuliana Geatti>
Data: 11 luglio 2009 18:39:11 CET
"Lo scrittore è cio che scrive. Le descrizioni accurate dei luoghi, i risvolti psicologici dei personaggi, i particolari che fanno 'respirare' i momenti, l'originalità della storia, i dati, operosamente raccolti, supportati dala conoscenza e dallo studio acquisito dalla sua formazione e lavoro, mi hanno dato un insieme di creatività, di potente intuizione, di innovazione ma anche di sofferenza per non essere sempre capito; la compenetrazione dei fatti che accadono, le diverse provenienze, le radici diffderenti lo rendono, o meglio lo fanno apparire mutevole ma non fuggente, non evasivo, non superficiale ma dotato di una sensibilità non comune, vulnerabile e incapace di seguire una precisa direzione di comportamento.
Il richiamo alla malattia, descritto quasi con devozione e rispetto a certi trascorsi della sua vita, serve ad allontanare in modo quasi scaramantico, la paura del male, è la sua autodifesa contro le difficoltà... concludo con i racconti di sesso, che mi hanno colpito non per il contenuto ma per il fatto che facciano parte del racconto, evidentemente vengono ritenuti essenziali ma sono vissuti senza prosaicità, nè carnalità, intensi, ricchi di altruismo e spiritualità, delicati, mai eccessivi... Mi pare doveroso aggiungere che il libro è davvero bello, fluido nell'esposizione, curioso e originale... quindi va letto e ascoltato nei colori tenui, nei toni decisi ma non travolgenti nè passionali: è una storia avvincente, che attrae fortemente, appassiona ma... arriva in punta di piedi... bravo!!!"
Da: <Antonella Casamassima>
Data: 10 luglio 2009 12:08:56 CET
"L'ARPA FVG Dipartimento di Udine ha espresso grande entusiasmo per la serata di presentazione del 9 luglio scorso!"
Da: <Simo Agostinelli>
Data: 9 luglio 2009 17:04:24 CET
"Conosco Diego, quindi, inevitabilmente, anche Dario e Juan. Mi tocca fare quella difficile... più che una trama da libro sembra da film, ovviamente tipo Indiana Jones..non sarà un po' esagerato tutto quello che accade? La cosa più bella è la narrazione degli incontri. Diego, non ti facevo così 'sottile', quindi, un'altra volta, coraggioso ebbravo!!"
Da: <Guido Bairati>
Data: 9 luglio 2009 09:20:32 CET
"Devo dire che Soli Comunicanti è stata una bella sorpresa. Ho iniziato il libro non sapendo a che cosa sarei andato incontro, ma già dopo trenta pagine mi sono accorto di essere davanti ad una storia appassionante e descritta molto bene in ogni suo risvolto scenografico e psicologico. I personaggi sono costruiti bene e interagiscono tra loro con dinamiche molto ben colte dall'autore. Ho notato che alcune vicende finiscono in maniera improvvisa e non completamente sviluppate, mentre altre vengono descritte nei minimi dettagli. Questo però potrebbe anche essere voluto per seguire la storia principale e, perché no, per lasciare spazio ad un seguito della storia. In generale, complimenti all'autore!"
Da: <Tommaso Bernardini>
Data: 8 luglio 2009 18:01:34 CET
"Il libro inizia in sordina, sembra disorientarti tra storie diverse, ma poi i vari ruscelli si incontrano, uno dopo l'altro, e vieni trascinato dalla narrazione. Sullo sfondo, un interessante spaccato culturale del Perù, intrecciato tra storia e modernità."
Da: <Alessandra Picciolo>
Data: 7 luglio 2009 16:13:55 CET
"Mi è piaciuta molto l'originalità della storia, la delicata introspettiva sui personaggi, l'intensità dei luoghi, descritti nei particolari e con grande poesia. Questo libro sa davvero suscitare emozioni...e poi fa divertire, quando dipinge con naturalezza un'umanità fatta di abitudini, piccole manie, slanci ed emozioni. Diventa quasi immediato entrare in sintonia con i personaggi, riconoscersi nelle loro sensazioni e speranze. Quanto all'intreccio, non c'è che dire, è complesso e geniale! Complimenti all'autore. "
Da: <Ruggero Frezza>
Data: 6 luglio 2009 18:17:11 CET
"Il libro ha catturato la mia attenzione al punto che ho messo da parte i due libri che stavo leggendo, tra cui un thriller best-seller del momento. Soli comunicanti è avvincente, originale, ricco di dettagli nella descrizione dei personaggi e dei luoghi. Merita il successo. Bravo!"
Da: <Denise Ellero>
Data: 1 luglio 2009 14:05:34 CET
"La storia è coinvolgente, tanto da non aver mai interrotto la lettura fino alla fine. La descrizione dei luoghi è molto dettagliata, sembra di vivere l'avventura in prima persona. Molto interessante l'approfondimento fatto dall'autore sui caratteri dei personaggi e... cosa dire del significato della storia? "L'acqua è ciò che unisce le intelligenze"... questa è proprio l'originalità dell\autore che si rispecchia nella storia... Spero veramente in un successo!"
Da: <Pierluigi Ghirardo>
Data: 12 giugno 2009 9:35:52 CET
"Ho letto il libro di Diego Minen "Soli Comunicanti", mi è piaciuta molto questa "storia-avventura" che parte da Trieste e mostra un respiro internazionale (Perù e vette Andine). Immagino che l'autore sia un appassionato di quei posti! L'autore secondo me è molto bravo, ha una maniera appassionante e coinvolgente di esporre i fatti. Lo dice un lettore accanito che divora 3 o 4 libri al mese, caratterizzati da tecniche di scrittura anche molto diverse. Complimenti all'autore, mi auguro che riscuota successo, a quando la prossima puntata dell'avventura?"